Cardinale e il fondo saudita: trattative aperte per il futuro del Milan

Cardinale e il fondo saudita: trattative aperte per il futuro del Milan
Cardinale

Il calcio europeo è nuovamente al centro di possibili rivoluzioni finanziarie e stavolta è il Milan ad attirare gli occhi di un colosso dell’investimento. Il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, noto per aver recentemente acquisito il Newcastle, si è dimostrato pronto a investire con vigore nel panorama calcistico del Vecchio Continente.

Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, il fondo saudita avrebbe gettato le proprie ambizioni sul prestigioso club milanese. Il PIF sembra intenzionato a entrare nell’azionariato dei rossoneri, e le trattative sarebbero già in uno stato avanzato, con incontri in corso tra i rappresentanti del fondo e Gerry Cardinale, proprietario del Milan attraverso il veicolo di RedBird.

Un dettaglio non trascurabile: le parti avrebbero fissato una deadline per l’eventuale conclusione dell’affare. Si parla di fine marzo come termine ultimo per decidere se portare avanti l’operazione o abbandonare il tavolo delle trattative.

L’investimento nel calcio italiano rappresenterebbe un’ulteriore tappa nella strategia di espansione sportiva del PIF, con l’obiettivo di rafforzare l’immagine di Riad a livello internazionale. Fino ad ora il fondo saudita non ha ancora incanalato risorse nel calcio del Belpaese, e l’inserimento nel capitale del Milan potrebbe segnare un’importante svolta.

Cardinale vorrebbe tenere la maggioranza del Milan

Il Sole 24 Ore ha evidenziato due possibili scenari: da una parte, l’ipotesi di un investimento diretto nel veicolo di RedBird per fornire i capitali necessari a ripagare il vender loan di Elliott, che ammonta a 550 milioni di euro. Dall’altra, si contempla la possibilità di una partnership più ampia con il fondo americano che potrebbe aprire scenari di collaborazione ancora più estesi.

Nonostante l’interesse manifestato dal PIF, Gerry Cardinale ha più volte sottolineato la propria reticenza a cedere la maggioranza del club, che vanta 19 titoli di campione d’Italia nel suo glorioso palmarès. La strategia di Cardinale sembra essere quella di mantenere il timone del club, almeno per il momento, e qualsiasi ingresso di nuovi investitori dovrà rispettare tale visione.

Per i tifosi rossoneri e gli osservatori del calcio mondiale, resta da vedere se e come questa potenziale alleanza finanziaria tra Oriente e Occidente potrà influenzare il futuro del Milan. Con le due parti ancora a lavoro per definire i dettagli della negoziazione, il mese di marzo si preannuncia decisivo per delineare il destino societario di uno dei club più blasonati d’Italia. L’ombra di un gigante finanziario si profila all’orizzonte della Serie A e potrebbe portare nuovi stimoli e risorse in una realtà calcistica sempre più competitiva e globalizzata.